Buongiorno e bentornati sul mitico magazine di Scroller. Oggi proviamo ancora una volta a trasformarci nella vostra simpatica (forse) guida nel labirinto del marketing online.
Questa volta proviamo a fare un gioco. Se diciamo "pubblicità sui motori di ricerca", voi a cosa pensate? Lasciateci indovinare... Google? Eh già, è la risposta automatica, il riflesso condizionato.
Ma se vi dicessimo che c'è un gigante silenzioso, un'opportunità che molti dei vostri concorrenti stanno snobbando e che potrebbe farvi risparmiare un bel po' di budget mentre intercettate clienti con il portafoglio in mano? Mettetevi comodi e aguzzate la vista, perché oggi parliamo di Bing Ads.
Come funziona bing ads
Facciamo un bel respiro ed entriamo nel vivo della questione. Immaginate Bing Ads come il fratello minore di Google Ads. Magari non è il più popolare alla festa, non è quello che urla più forte, ma è quello che si fa sempre notare.
Tecnicamente parlando, Bing Ads (che oggi, per essere precisi, fa parte della grande famiglia Microsoft Ads) è una piattaforma di pubblicità Pay-Per-Click. Il meccanismo è quello che conosciamo e spesso utilizziamo: un utente cerca qualcosa, voi partecipate a un'asta istantanea e, se vincete, il vostro annuncio appare in cima ai risultati. Pagate solo se qualcuno clicca. Facile, no?
Ma aspettate, c'è un trucco. Quando fate pubblicità qui, non state apparendo solo su Bing. La vera magia di Microsoft Ads sta nel suo network. Quando lanciate una campagna, i vostri annunci possono apparire su:
- Bing, Yahoo e AOL: Sì, esistono ancora e hanno milioni di utenti fedeli
- DuckDuckGo ed Ecosia: I motori di ricerca attenti alla privacy e all'ambiente
- Windows e Edge: L'integrazione con il sistema operativo e con l'assistente AI Copilot è profonda
Come impostare una campagna su bing ads
"Ok Scroller, mi hai convinto. Ma è difficile? Devo imparare tutto da capo?" Assolutamente no. E qui viene il bello. Se sapete usare Google Ads, sapete già usare Bing Ads. Anzi, Microsoft ha fatto una mossa geniale, in realtà ha creato un ponte.
Per impostare una campagna, il processo è disarmante:
- Creazione dell'Account: Andate sul sito di Microsoft Advertising e registratevi.
- La funzione "Importa": Questa è la killer feature. Vi chiederà subito: "Vuoi importare da Google Ads?". Voi dite di sì, fate il login con il vostro account Google e il sistema clona tutto.
- Revisione e Adattamento: Ovviamente, dovete dare una controllata. Magari il budget va aggiustato.
- Lancio: Premete "Attiva" e siete live.
Se invece volete partire da zero per creare delle campagne bing specifiche, la procedura è classica:
- Scegliete l'obiettivo: Vendita, traffico, conversioni
- Targeting: Qui potete fare cose che altrove non si possono fare. Volete mostrare l'annuncio solo a chi usa LinkedIn? Si può fare
- Keyword: Usate il Keyword Planner di Bing per trovare i volumi di ricerca specifici
- Budget: Decidete quanto spendere al giorno
Differenze e similitudini tra Bing Ads e Google Ads
Ed eccoci alla parte più succosa del nostro articolo. Come in una vera sfida, all'angolo rosso troviamo il campione in carica Google Ads. All'angolo blu, lo sfidante tecnico Bing Ads. In cosa si somigliano e, soprattutto, in cosa differiscono?
Il volume contro la qualità
Google ha il volume. Non c'è storia. Se volete raggiungere tutti, andate su Google. Ma Bing Ads ha la qualità. Gli utenti del network Microsoft tendono ad avere un potere d'acquisto superiore. Parliamo di persone che usano il PC al lavoro, magari in ufficio, che fanno ricerche per acquisti B2B o acquisti personali di fascia alta.
Il Costo per Clic
Qui Bing vince a mani basse. C'è meno competizione. Meno inserzionisti che si scannano per la stessa parola chiave. Risultato? Il CPC su Bing Ads può essere dal 30% al 60% più basso rispetto a Google. Immaginate di pagare un clic 50 centesimi invece di un euro e mezzo.
Il Controllo sul Targeting
Mentre Google sta spingendo sempre di più verso l'automazione totale, microsoft ads ci lascia ancora guidare. Ad esempio, su Bing potete controllare il targeting demografico a livello di gruppo di annunci in modo molto più granulare.
La partner partnership
Come dicevamo prima, fare bing advertising significa apparire anche su DuckDuckGo e Ecosia. Questo vi permette di raggiungere quella fetta di utenti "tecnologici" e "consapevoli" che hanno abbandonato Google per motivi di privacy.
In sintesi: usateli entrambi. Non è una guerra "o l'uno o l'altro". È una sinergia. Google vi porta il volume, Bing vi porta il margine di profitto più alto e un costo di acquisizione spesso inferiore.
Perché non va ignorato Bing
Siamo arrivati alla fine di questa cavalcata digitale. Abbiamo visto che Bing Ads non è il cugino povero della ricerca, ma un network sofisticato, integrato con l'AI e pieno di utenti altospendenti.
Se avete un e-commerce, se fate B2B, o se semplicemente volete diversificare il rischio (mai mettere tutte le uova nello stesso paniere), dovete testare Bing Ads. Non serve un budget milionario. Bastano pochi euro al giorno per iniziare a vedere i primi dati.
Quindi, qual è il compito a casa per voi lettori di Scroller? Aprite quel PC, andate su Microsoft Advertising e lanciate la vostra prima campagna. Poi tornate qui e raccontateci com'è andata.