Scrolla su

Quando i faccioni diventano casi di Marketing

Da anni sono le regine indiscusse della messaggistica istantanea e mobile.

Talvolta divertenti, ogni tanto incomprese, fedeli amiche dei digitatori frettolosi, alleate potenti di tutti i creativi.
Stiamo parlando delle Emoji, i pittogrammi di invenzione giapponese, sbarcate nel mercato nel lontano 1999 e a cui noi tutti facciamo ricorso per parlare in chat.
Se l’uso ne dilaga è abbastanza fisiologico che anche i maggiori Brand approfittano dell’opportunità inserendole nelle loro strategie di comunicazione.

Degna di nota è sicuramente la #StarWarsEmojis, organizzata per lancio del nuovo episodio di Guerre Stellari: episodio VII – Il risveglio della forza.

 

Siamo nel 2015 e gli appassionati del film potevano accedere allo speciale account Twitter per poter utilizzare le emoji personalizzate. Un vero successo per la diffusione virale delle immagini, peccato che il loro utilizzo era ristretto solo sulla piattaforma.

Qualche tempo dopo arriva Domino’s, una catena di food delivery che cambiò completamente il modo di interagire con il brand.
Rivederla è sempre un piacere, prendiamoci un minuto insieme:

Buona ma non buonissima, la campagna di Petra un’organizzazione no profit per il diritto degli animali.
Un video semplice, che va dritto al cuore e richiede una donazione attraverso il susseguirsi delle più famose emoji.

Da elencare anche la strategia di marketing territoriale e turistico di Air New Zeland.

La campagna #EmojiJourney vuole creare una mappa della Nuova Zelanda con le emoji. La compagnia invita fans e viaggiatori curiosi a commentare i propri post su Facebook, Twitter o Instagram con una stringa di tre emoji per capire la propria vacanza perfetta.
Coinvolgimento assicurato!

Nel panorama dei cases study, come puoi ben intuire, le strategie di Emoji si fanno largo conquistando anche traguardi di engage positivi.
Twitter da qualche tempo ha lanciato gli hashflags, emoji speciali a “edizione limitata”, ispirati all’argomento del giorno, che compaiono magicamente quando si digita il top hashtag di riferimento.
Inoltre il sito ideato da Mattew Rothenberh, http://emojitracker.com, monitora in real time le faccione più usate su Twitter,lo trovo geniale!
Mentre sto scrivendo, per esempio, la faccetta che ride con le lacrime è stata usata 1.944.528.645 (:-O).
La mole è impressionante e sicuramente sarà destinata ad aumentare.

Quando c’è richiesta si crea mercato e questo è in continuo upgrade. Sopratutto negli ultimi 5 anni.
E’ notizia dal blog di Unicode che a breve ne arriveranno altre 157.
Un centinaio di nuove emozioni, espressioni,segnali, simboli che impareremo ad usare molto presto.
La sfida creativa sarà quella di farne un uso intelligente, sano e che superi ciò che esiste già.
Vedremo cosa capiterà.

Spero che tu possa prendere ispirazione ! se  vuoi raccontare la tua, unisciti alla nostra community #scrollers dove tutto è condiviso!

Datti una scrollata! ci vediamo in rete!

 

 

Credits Photo Lidya Nada ( Sidney) https://unsplash.com/@lidyanada  Sei meravigliosa!