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Emoji Marketing : come possono aiutarti nella tua Content Strategy

E’ necessario fare una distinzione: Emoticon e Emoji non sono la stessa cosa, almeno nella forma.

La prima emotion icon (emoticon) viene postata nel 1982 da un ingegnere informatico, Scott Fahlman, per sottolineare il tono scherzoso del suo discorso. 

Un’ invenzione  destinata a cambiare le nostre abitudini e il nostro modo di comunicare.

Da questo momento non esisterà più mails, sms che non si concluda con questi potenti segni, rivelatori di stati d’animo e di toni di lettura.

Un crescendo che ci porta diretti al 1999, quando lo studio giapponese Ntt DoCoMo, crea le Emoji.

I pittogrammi che noi tutti utilizziamo.

Dati alle mano, sembrerebbero essere circa 41 miliardi le faccette, manine, adesivi che ci scambiamo ogni giorno in tutto il mondo. Siamo senza parole! E’ proprio il caso di dirlo 🙂

Con il termine Emoticon quindi, dovremmo indicare tutto quello che si scrive utilizzando i simboli disponibili in tastiera  🙂 😮  :-/ ;  con Emoji, invece, indichiamo l’immagine che è letta da  speciali software che installiamo sui nostri dispositivi. Fatto sta che, come le chiamiamo le chiamiamo, le Emojii, sono sicuramente un linguaggio universalmente riconosciuto, immediato e che può essere utilizzato in maniera efficace anche in strategie di contenuto.  

Se sei in cerca di qualche Cases Marketing qui ti ho raccolto i più spettacolari, mentre qui sotto trovi dei risultati su una nostra campagna Ads svolta con contenuti di Emoji Game.

Volevamo scoprire se a parità di contenuto ( il piano editoriale prevedeva una serie di giochi con anagramma) l’inserimento della Emoji poteva portare un qualche dato interessante o che ci facesse riflettere.

La situazione è questa :

I numeri fanno intendere di si. L’uso di Emoji , forse per familiarità di linguaggio o per semplicità di comunicazione, ci hanno dato dei  risultati sorprendenti a parità d budget, timeng e target.

Non si spiegherebbero altrimenti il Mastro Geppetto Ikea che ci fa scaricare l’app con un set di emoji personalizzate per poter comunicare meglio con loro,

o ancora General Elettric che con il sito emojiscience.com ci permette di esplorare le varie scoperte scientifiche, oppure Mentos  che sia su Ios che Android fa scaricare il suo Set Ementos ( quella “ossessionato dai selfie” è molto carina)

Ok, tutto il mondo usa le Emoji tranne te! Ottimo! non è mai tardi per iniziare ma sopratutto ora hai un’idea da perseguire. Vediamo come metterla in pratica da subito:

  1. Chiediti se  la tua community e il tuo pubblico possono essere ricettivi a questo tipo di comunicazione. Anche se molto usate non vuol dire che siano accettate da tutti o adatte a qualunque le strategie.
  2. Accertati di usarle nella maniera appropriata, sopratutto se le inserisci in aiuto di un concetto chiave. Anche se è un linguaggio intuitivo, ci sono alcune faccette che possono essere fraintese nelle varie culture. Controllale qui
  3. Scaricati i keyboard per utilizzarle anche da desktop, un post con un buon utilizzo di Emojii potrà essere più incisivo!
  4. Utilizzale ma in maniera efficace. Non metterne 500, non metterle a caso e sopratutto , una volta inserite, chiediti se sono chiare. Se hai anche un solo dubbio, levane una.
  5. Cerca la Emoji che rappresenta meglio il tuo brand. Inizia ad usarla spesso, aiuterà sia te per non disperdere le energie e fidelizzerà  la tua community .

Ora hai tutti gli elementi per iniziare a mettere in pratica la tua Strategia di Emoji. Ti basterà aggiungere un po’ della tua immaginazione per creare qualcosa che non c’è ancora.

Datti una scrollata! Oggi è un bel giorno per iniziare!

Se hai bisogno di noi per iniziare oppure vuoi subito il tuo set personalizzato di Emoji  scrivici due righe a cultura@scroller.it o compila il form di contatto.

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Ci vediamo in rete!